papillon modello Harvey Limited Edition

Non è un accessorio maschile di quelli facili facili. A dir la verità, fino a qualche stagione passata era indossato solo dai professori di noiose lezioni di econometria inferenziale, da uomini in smoking e dall’eccentrico Philippe Daverio. Ops! Come dimenticarsi anche di Alber Elbaz il direttore creativo di Lanvin.

Oggi, però, è assolutamente trendy. Il papillon, detto altrimenti farfallino o al limite cravattino, è diventato davvero l’accessorio cool per l’uomo vanitoso: lo siamo tutti, anche quelli che si mascherano da burberi uomini che non devono chiedere mai.  Gli anglosassoni lo chiamano bow tie. Non a caso cito il termine in inglese perché ai saloni berlinesi della moda terminati a metà Gennaio -leggi Bread&Butter e Premium- ne ho visti diversi indossati con estrema leggerezza. Molti di questi erano di legno. Ho indagato ed ecco qui il nome del produttore: The Two Guys Bowtie Company.

L’idea è venuta a una coppia di amici -Tim Paslay e Adam T.- di Tulsa in Oklahoma. I bow tie sono tutti realizzati a mano e prodotti con differenti legni locali ed esotici: noce, rovere, canary, wenge, bocote, lacewood, shedua, jatoboa, noce peruviano e zebrano. Naturali, colorati o lavorati a imitare i tessuti, i papillon di legno sono unici. Le venature del legno, infatti, li rendono tutti diversi gli uni dagli altri. Consigliati per arricchire lo stile streetwear, i più anticonformisti li possono indossare con disinvoltura anche su un abito o uno spezzato formale.

Non sono ancora distribuiti in Italia, ma potete comunque ordinarli sul sito americano www.woodenboties.com al costo indicativo di 55$ più spese di spedizione ed eventuali dazi doganali.

Written by Matteo Dall'Ava

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