Fabriano spinge l’acceleratore sul gifting. Pronta la Fabriano Medioevalis per chi ama scrivere e regalare carta per corrispondenza

Fabriano Medioevalis

Fabriano Medioevalis

La prima sessione dell’esame di Stato per giornalisti professionisti con l’ausilio del pc fu nell’autunno del 2008. Precisamente il 26 Settembre, a Roma. Prima di quella data, la macchina da scrivere era l’incubo di tutti i potenziali giornalisti che non si erano mai confrontati con un’Olivetti. Ma anch’io ebbi la mia bella gatta da pelare. Il software che doveva salvare il nostro scritto sulla chiavetta collegata al pc non funzionò bene. Alcuni colleghi, i primi, dopo aver consegnato il supporto usb fornito dal ministero dall’economia, dovettero ripetere la prova perché il file non era stato registrato. Così, per paura di dover ripensare ex novo al mio articolo, lo riscrissi tutto a mano su un foglio a quadretti fornitomi dalla commissione. Quanto li odiai.
Non ero più abituato. Una calligrafia indecente, al limite da prova del palloncino. Una fatica! Per non parlare del dolore al polso sinistro. Un conto è prendere appunti mentre s’intervista qualcuno, un altro è scrivere un testo di diverse migliaia di battute. La mia mano non era più abituata al gesto di mettere gli accenti acuti e gravi, figuriamoci poi i puntini sulle i. Avevo completamente dimenticato come si scrivevano le lettere in corsivo maiuscolo. Le u, le n, e le m erano tutte uguali. Uno scempio.
Prima di andare in aeroporto per tornare a Parigi, chez moi, chiesi al taxista di fermarsi a una cartoleria. Non ricordo il nome, né dove mi trovassi esattamente. Domandai alla signora dietro al banco una carta da lettere. “Ne voglio una speciale” le dissi.
Si mosse decisa verso una cassettiera dall’aspetto antico. “Questi, signore, sono cartoncini morbidi e vellutati realizzati artigianalmente. I bordi come può vedere sono intonsi grazie allo strappo manuale lungo i fili ad acqua. Insieme, se desidera, può prendere le buste coordinate. Hanno gli angoli arrotondati” mi disse la donna e con un gesto delicato me li fece toccare. Li comprai insieme a un francobollo. Lasciai i bagagli al check-in e mi diressi alla saletta lounge con il mio foglio e la mia voglia di raccontare quella giornata sopra le righe. Mi piaceva l’idea che anche a distanza di anni quelle parole sarebbero riemerse dal fondo di qualche cassetto.
Regalare la carta da lettere è dare la possibilità a una persona di raccontarsi. Un segno indelebile nel tempo. La carta da lettera è un regalo ragionato, mai scontato e perché no, economico. Non ha età, ma certo richiede una certa sensibilità da parte di chi la riceve. La Medioevalis è una di queste carte speciali. Nasce a Fabriano nel 1904 e oggi proprio la cartiera di Fabriano ne propone un restyling. È la carta per corrispondenza più adatta per chi non vuole perdere il piacere di scrivere o farsi scrivere.

Written by Matteo Dall'Ava

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