Paltò, heritage e futuro di un capo entrato nel mito; il successo internazionale della fabbrica del cappotto

Paltò la fabbrica del cappotto

uno degli innumerevoli modelli della collezione AI 2016/17

Non ricordo quasi nulla della prima volta che Alessandro Folador mi parlò di Paltò. No, non è colpa sua; lui è uno dei più competenti PR che il sistema moda Italia abbia a disposizione. E’ che il termine “paltò” –quel giorno– mi catapultò nella mia infanzia.

Mio padre mi acquistò il primo paltò quando avevo 5 anni. Dovevamo andare in ospedale a conoscere il mio fratellino, nato qualche giorno prima, il 9 gennaio. Volevo essere elegante per Lui. Come fratello maggiore dovevo dargli l’esempio. Quindi per me, paltò non indica solo un capo indispensabile del guardaroba maschile, ma ricorda tutta la mia famiglia. A dire il vero, in casa mia erano due i termini usati per identificare quel capo: paltò e paletò. Il secondo più usato da mio padre, di origine venete.

Comunque lo si chiami, l’importante è che questa icona storica dello stile italiano nel mondo sia tornato nuovamente a essere simbolo di eleganza maschile. Ciò lo si deve anche a Luca Paganelli, giovane imprenditore trentenne, che ad Altopascio (paesino a circa 20 km da Lucca) ha dato vita nel 2013 a Paltò: brand che si ispira alla storia (e al futuro) del cappotto con un occhio all’heritage cinematografico di questo capo.

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uno degli innumerevoli modelli della collezione AI 2016/17

La collezione da uomo Paltò

La collezione uomo Paltò guarda allo stile retrò e ai capi iconici del guardaroba maschile: dal doppio petto con rever a lancia al cappotto Militare al capospalla manica raglan o al peacoat. La proposta di Paltò ha come focus la fantasia: dall’intramontabile Principe di Galles nelle pregiate lane shetland di Harris Tweed al maxi Pied de Poule colorato nei filati Marling and Evans. Dal colore al bianco e nero, l’evergreen per eccellenza di ogni genleman, che nella collezione Paltò è reinterpretato attraverso tessuti doppia fantasia, proposti con cappotti sfoderati dal look destrutturato, e con raffinati aspetti sale e pepe. Anche i tessuti uniti sono arricchiti da superfici armaturate,come il panno militare diagonale, e da texture a rilievo con filati morbidi, come il bouclé.

La Premium Collection Archivio di Paltò

L’omaggio speciale di Paltò non poteva che essere dedicato a chi nei secoli ha contribuito a rendere il cappotto un’icona di stile in tutto il mondo. Le tessiture, fonte infinita di qualità e innovazione. E grazie alla collaborazione delle  migliori tessiture del mondo nasce “Archivio”. Una premium collection creata attraverso l’utilizzo dei tessuti più rinomati ed esclusivi.

La Fabbrica del Cappotto

Paltò é la “fabbrica del cappotto”. Un luogo dove recuperare i valori dell’eleganza italiana, dalla modellistica ai materiali, dalla sartorialità a ogni dettaglio per poterla veicolare verso il futuro, rendendola protagonista trasversale dell’arte del bel vestire dei prossimi decenni.

Una distribuzione internazionale 

Il brand lucchese è distribuito in 450 store nel mondo di cui 190 in Italia. Primo mercato estero il Giappone. Per trovare il negozio più vicino a voi cliccate QUI.

 

Written by Matteo Dall'Ava

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